Ma quando sono arrivata alla scuola media mi sono sentita per la prima volta veramente incompresa nel mio estro creativo... proprio dal professore di disegno, che amava le nature morte e le tinte spente alla Giorgio Morandi, mentre io adoravo i colori chiari e vivaci e i soggetti fantasiosi; per tre anni ho penato stiracchiando la sufficienza.... Nonostante questo spendevo tutti i miei scarsi risparmi in carta, pennelli e tubetti di tempera e costruivo i miei sogni e le mie fantasie romantiche intorno a tenere figure di innamorati e di personaggi descritti nelle favole che mostravo (con molto ritegno) soltanto alle amiche del cuore.
Ed è stato solo per la volontà e l' insistenza di queste amiche e dopo diversi anni (allora ero talmente introversa e complessata... ) che, un po' per gioco, un po' con immenso timore, ma più che altro perché l'amica più determinata e convinta mi ha letteralmente trascinata sull'autobus alla volta di Carrara, mi sono avviata agli studi artistici.
Con passione sconfinata e dopo i primi entusiasmanti risultati ho continuato a frequentare il Liceo Artistico e in seguito l'Accademia di Belle Arti, conseguendo la licenza di Laurea in Pittura con 110/110 e lode nel 1981 (non dimenticherò mai quando un giorno un professore, guardando una mia esercitazione cromatica mi ha detto: - tu nelle vene non hai sangue, hai colori... - ) |